Terapia strumentale

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La tecnologia Tecar® ha segnato una rivoluzione nel mondo della fisioterapia e della riabilitazione. La Tecar® stimolando in profondità il sistema circolatorio e linfatico, potenzia le reazioni fisiologiche che il nostro corpo compirebbe naturalmente in tempi molto più lunghi. In questo modo accelera i naturali processi di riparazione e di conseguenza i tempi di recupero.
Fino a pochi anni fa per intervenire sui tessuti profondi si utilizzavano sorgenti di energia molto forti, che causavano importanti effetti collaterali. Oggi grazie alla Tecar® si può intervenire sui tessuti più profondi utilizzando energia biocompatibile in grado di attivare i processi autoriparativi del nostro organismo, in modo non invasivo, rapido ed indolore.
I nostri fisioterapisti, associando la Tecarterapia a particolari tecniche di massaggio, potenziano l’effetto e l’efficacia del trattamento, per rendere la tua guarigione il più rapida possibile.

Tutto questo fa della Tecar® uno strumento molto prezioso nella cura di molte patologie del sistema muscolo-scheletrico:
• Distorsioni
• Lesioni tendinee
• Tendiniti
• Borsiti
• Condropatia rotulea
• Coxartrosi
• Pubalgia cronica
• Capsulite adesiva
• Fascite plantare
• Strappi muscolari
• Epicondilite
• Cervicalgia
• Contusioni

L’ipertermia è una terapia fisica che prevede l’applicazione di calore in una determinata area del corpo, affinché possa verificarsi un effetto terapeutico. Il trattamento consiste nell’applicazione del macchinario, costituito da un emettitore di onde elettromagnetiche ed una “bolla di silicone, sull’area cutanea immediatamente sovrastante la lesione. La sensazione avvertita dal paziente è un colore profondo.

Spesso in ortopedia e traumatologia sportiva vengono proposte terapie basate sul calore, anche se ciò può risultare in controtendenza con la classica applicazione del ghiaccio. È pertanto fondamentale capire l’azione della temperatura nel caso di infortunio.

Esistono quindi due fasi ben distinte nel recupero da un infortunio:
• la prima è quella immediatamente successiva al trauma in cui bisogna bloccare il processo traumatico applicando terapia fredda;
• la seconda fase molto importante prevede invece il calore per favorire la circolazione sanguigna e una ossigenazione dei tessuti e favorire una completa guarigione.

L’ultrasuono rappresenta una forma di energia meccanica (vibrazionale), prodotta da vibrazioni a frequenze crescenti note come energia sonora. L’orecchio umano è in grado di percepire frequenze tra i 16 Hz e i 15.000-20.000 Hz, oltre questo limite si parla di ultrasuoni. Le frequenze impiegate in terapia oscillano tipicamente tra 1,0 e 3,0 MHz, chiaramente ben oltre la nostra capacità uditiva. Le particelle di un materiale, una volta esposte a un’onda sonora, oscillano attorno ad un punto fisso.

Uno degli effetti terapeutici degli ultrasuoni riguarda la guarigione e la riparazione tessutali.
Gli effetti terapeutici degli ultrasuoni sono generalmente divisi in termici e non termici.

Effetto termico: gli ultrasuoni sono particolarmente efficaci nel riscaldamento dei tessuti collagenosi densi, laddove vengano impiegati a intensità relativamente elevata e con output continuo.

Effetto non termico: nella modalità non termica gli effetti terapeutici dell’ultrasuono sono attribuiti primariamente ad una combinazione di cavitazione ed di streaming acustico. Il risultato di questo effetto combinato è che le membrane cellulari si eccitano, incrementando i livelli di attività dell’intera compagine cellulare.

L’ultrasuonoterapia è indicata nelle seguenti condizioni:
• Capsulite adesiva (spalla congelata)
• Periartrite scapolo-omerale
• Artrosi (artrosi di ginocchio, artrosi di spalla ed artrosi dell’anca)
• Borsite
• Tendinite
• Patologie inserzionali (epicondilite laterale, fascite plantare, tendinite dell’Achilleo, tendinite rotulea)
• Strappi muscolari
• Lesioni tendinee
• Cervicalgia

Il Laser è uno strumento efficace per il trattamento dell’edema, del dolore muscolare, delle patologie inserzionali e dell’artrosi. Oltre ad alleviare il dolore causato da queste condizioni, ha un effetto antinfiammatorio, agendo sulla causa del dolore ed incoraggiando i naturali processi di guarigione.

Il laser è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni:
• Artrosi (artrosi della spalla, artrosi dell’anca, artrosi del ginocchio)
• Borsiti
• Epicondilite laterale
• Tendiniti
• Edema ed ematomi
• Lesioni muscolari
• Contratture muscolari
• Distorsione tibio-tarsica
• Patologie inserzionali
• Fascite plantare
• Cervicalgia
• Tendinite della cuffia dei rotatori
• Tendinite dell’Achilleo
• Sindrome femoro-rotulea
• Periartrite scapolo-omerale

La magnetoterapia è una terapia fisica non invasiva basata sull’applicazione di campi magnetici pulsati a bassa frequenza e bassa intensità, che interagiscono positivamente con processi biologici essenziali. I campi magnetici sono naturalmente presenti in natura, ma per usi terapeutici sono prodotti artificialmente per consentire diversi effetti terapeutici, come la riduzione del dolore, la riduzione dell’infiammazione e dell’edema, la riparazione tissutale ed il rilasciamento delle contratture. Fisiologicamente, la magnetoterapia agisce al livello cellulare, ripolarizzando le cellule e ribilanciando la permeabilità delle membrane cellulari, garantendo una più efficiente utilizzazione dell’ossigeno, indispensabile per una veloce guarigione. Inoltre il campo magnetico generato, stimola la migrazione degli ioni calcio nel tessuto scheletrico, che è in grado di aumentare la massa ossea e di incoraggiare la riparazione delle fratture.

La magnetoterapia è indicata nelle seguenti circostanze:
• Ritardo di consolidamento delle fratture ossee
• Necrosi avascolare della testa del femore
• Osteoporosi
• Osteocondrosi
• Artrosi (artrosi del ginocchio, artrosi dell’anca, artrosi delle mani)
• Tendinite
• Patologie inserzionali (epicondilite, fascite plantare, tendinite dell’Achilleo, tendinite del rotuleo)
• Borsite
• Periartrite scapolo-omerale
• Cervicalgia
• Distorsioni
• Ematoma
• Edemi

Le onde d’urto sono delle onde acustiche ad alta energia. La terapia con onde d’urto è un trattamento non invasivo in cui degli impulsi vengono fatti passare attraverso la pelle fino all’area bersaglio, dove creano dei microtraumi che promuovono il naturale processo di guarigione del corpo.

Gli effetti della terapia con onde d’urto:
• Promozione della neovascolarizzazione
• Riduzione dell’infiammazione
• Stimolazione del collagene
• Riduzione del dolore
• Dissoluzione delle calcificazioni

Le onde d’urto sono indicate nel trattamento delle seguenti patologie:
• Epicondilite laterale
• Tendinite rotulea
• Periartrite scapolo-omerale
• Fascite plantare
• Tendinite dell’Achilleo

STIMOLAZIONE MUSCOLARE
L’elettrostimolazione neuro muscolare agisce sui nervi motori e, pertanto, facilita l’attivazione/ contrazione muscolare. Per questa sua funzione l’elettrostimolazione è utile per lavorare sull’atrofia muscolare che regolarmente si osserva dopo un periodo di immobilità. Essendo la stabilità articolare garantita da un opportuno trofismo muscolare è indispensabile che la riabilitazione post-operatoria sia finalizzata al recupero della forma muscolare precedente all’infortunio che ha determinato la lesione.
Le correnti di elettrostimolazione neuromuscolare si dividono in due categorie:

• Le correnti eccitomotorie del trattamento dell’amiotrofia, utilizzate nel periodo di completa immobilizzazione
• Le correnti eccitomotorie di rafforzamento muscolare, utilizzate nel periodo post-operatorio

TENS (Transcutaneus Electrical Nerve Stimulation)
La stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS) è una metodica di stimolazione elettrica il cui scopo primario è quello di alleviare il dolore (uso sintomatico), eccitando in modo specifico i nervi sensitivi e stimolando sia il meccanismo di controllo del dolore sia il sistema oppioide.

I vantaggi della TENS sono:
• Terapia non-invasiva
• Terapia senza effetti collaterali
• Terapia in grado di ridurre velocemente il dolore

TIF (Interferential Therapy)
La terapia interferenziale rappresenta una elettroterapia che ricorre all’uso di due correnti a media frequenza che attraversano simultaneamente i tessuti, impostate in modo tale che i loro percorsi si incrocino e letteralmente interferiscano l’uno con l’altro. Questo meccanismo da origine ad una interferenza che assume le caratteristiche di una stimolazione a bassa frequenza che penetra in profondità.
Vi sono quattro applicazioni cliniche principali per cui sembra utile ricorrere all’impiego della TIF:
•    terapia del dolore;
•    stimolazione muscolare;
•    incremento del flusso ematico locale;
•    riduzione dell’edema.

IONOFORESI
Sfrutta l’uso di una corrente elettrica per somministrare un farmaco attraverso la pelle, in modo completamente indolore. Difatti grazie alla ionoforesi è possibile somministrare farmaci senza il bisogno di ricorrere ad un’iniezione. La ionoforesi è una tecnica non invasiva grazie alla quale è possibile somministrare per via transdermica alte concentrazioni di un dato farmaco, usando una bassa carica elettrica. In questo modo l’elettrodo carico positivamente respingerà un farmaco carico positivamente attraverso la pelle e l’elettrodo carico negativamente respingerà il farmaco carico negativamente attraverso la pelle. Una volta all’interno degli strati più profondi della pelle, il farmaco verrà assorbito lentamente dagli stati più profondi per diffusione, garantendo un rilascio prolungato, con la garanzia di evitare gli effetti collaterali che si manifesterebbero con altri tipi di somministrazione.

La ionoforesi è indicata nel trattamento delle seguenti condizioni:
• Patologie inserzionali (epicondilite laterale, fascite plantare, tendinite del rotuleo, tendinite dell’Achilleo)
• Periartrite scapolo-omerale
• Borsiti
• Infiammazione
• Edema
• Miosite ossificante
• Spasmi muscolari
• Capsulite adesiva

DIADINAMICHE
Elettroterapia antalgica a bassa frequenza.

Esistono diverse tipi di correnti diadinamiche:
• Monofase: azione stimolante
• Monofase sincopata: azione stimolante
• Monofasica alternata a difasica: azione stimolante, trofica e decontratturante
• Difase: azione analgesica
• Difase sincopata: azione analgesica

BIOFEEDBACK
Le tecniche di biofeedback sono un insieme di metodiche terapeutiche che sfruttano strumentazioni elettroniche o elettromeccaniche al fine di misurare precisamente l’attività neuromuscolare del paziente e fornirgli un feedback uditivo o visivo. Un elettrodo è attaccato sulla pelle in corrispondenza muscolo interessato; quando il muscolo si contrae, l’elettrodo trasmette informazioni alla macchina, la quale registra la forza della contrazione. Questa informazione è poi comunicata al paziente attraverso segnali visivi o uditivi. Durante le varie fasi della riabilitazione, come la forza della contrazione muscolare aumenta, il segnale di feedback diviene più intenso. Il biofeedback è un esercizio molto utile nella riabilitazione dopo qualunque tipo di infortunio, perché permette al paziente di conoscere la sua effettiva forza muscolare ed i suoi progressi nel tempo ed è un efficace strumento per aiutare a ricreare il collegamento fra il cervello ed il muscolo affetto da una lesione.